di Guido Keller –
Ha preso il via in un’aula di tribunale di Mosca il processo per l’attacco al Crocus City Hall del 2024. Dietro le sbarre 19 imputati perlopiù tagiki o provenienti dall’Asia centrale ex sovietica, tra cui quelli arrestati mentre tentavano la fuga nella regione russa di Bryansk, vicino al confine con Ucraina e Bielorussia. Gli altri sono ritenuti complici per aver procurato loro documenti, supporto logistico e denaro.
Nell’attentato del 22 marzo 2024 al Crocus City Hall di Krasnogorsk, alla periferia di Mosca, sono morte circa 140 persone, accorse per il concerto dei Piknik. Gli aggressori hanno sparato sulla folla generando il caos, con spettatori morti calpestati o a causa delle fiamme sviluppatesi nel teatro. I feriti sono stati 330.
L’attentato è stato rivendicato dall’Isis, ed è questa la pista più accreditata dalle autorità russe.
Aperto inizialmente al pubblico, come da richiesta dei difensori, il processo si sta ora celebrando a porte chiuse per motivi di sicurezza.




