di Enrico Oliari

Un grave attacco ha colpito le forze dell’ordine nella notte tra il 23 e il 24 dicembre in Mosca, causando la morte di tre persone, tra cui un civile. L’episodio è stato ufficialmente qualificato come attentato contro agenti di polizia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’esplosione è avvenuta in via Eletskaya. Due agenti della polizia stradale avevano notato una persona sospetta nei pressi di un’auto di servizio. Nel momento in cui si sono avvicinati per procedere all’arresto, è stato attivato un ordigno esplosivo. L’esplosione si è rivelata fatale: i due poliziotti sono morti sul colpo, così come un uomo che si trovava nelle immediate vicinanze e che, secondo le informazioni disponibili, non apparteneva alle forze dell’ordine.

Nuovi dettagli emersi nelle ore successive suggeriscono che l’autore materiale dell’attacco potrebbe aver agito su istruzioni di una rete di truffatori. Secondo quanto riferito dal canale russo “112”, l’uomo sarebbe stato indotto ad agire con il pretesto di una presunta violazione del proprio account su Gosuslugi, il portale dei servizi pubblici online.

I malintenzionati avrebbero convinto il sospettato a raggiungere Mosca dalla regione di Ivanovo e a collocare l’ordigno esplosivo sotto l’auto della polizia. Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione e sul rintraccio dei mandanti.