di Guido Keller

L’inizio del 2026 è stato segnato da una grave tragedia nella notte di Capodanno nell’abitato di Khorly, nell’oblast di Kherson. Un attacco notturno condotto con droni provenienti dall’Ucraina ha colpito un caffè e una struttura alberghiera, dove numerose persone stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno.

Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, il bilancio è drammatico: 24 persone hanno perso la vita e oltre 50 sono rimaste ferite. Tra le vittime si conta anche un bambino.

A rendere nota la notizia è stato il governatore della regione, Vladimir Saldo, che ha riferito come l’attacco sia stato effettuato mediante tre droni, uno dei quali trasportava una miscela incendiaria. Dopo l’impatto, nelle strutture colpite si è sviluppato un vasto incendio.

Le fiamme hanno avvolto rapidamente gli edifici, rendendo particolarmente complesse le operazioni di soccorso. I vigili del fuoco sono riusciti a domare il rogo solo nelle prime ore del mattino, dopo diverse ore di intervento continuo.

Sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza e le squadre di soccorso, impegnate nell’assistenza ai feriti e nella rimozione delle macerie. Le autorità stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’attacco e verificare eventuali ulteriori danni.

La tragedia di Khorly rappresenta un inizio d’anno segnato dal dolore e riaccende l’attenzione sulle gravi conseguenze che il conflitto continua ad avere sulla popolazione civile.