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Un attacco con droni ha colpito il centro logistico di Wildberries a Elektrostal, nella regione di Mosca, provocando un morto e numerosi feriti. Il governatore della regione, Andrej Vorob’ëv, ha reso noto che una delle persone ricoverate è deceduta in ospedale a causa delle ferite riportate, mentre il bilancio complessivo è salito a 37 feriti.
Secondo le autorità regionali, otto persone sono ricoverate in condizioni gravi, ventitré presentano ferite di media entità e cinque sono in condizioni giudicate soddisfacenti. Tutti i feriti sono stati trasferiti negli ospedali della zona.
Mosca attribuisce l’attacco alle forze ucraine e lo definisce un’azione contro infrastrutture civili. Da parte ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli obiettivi colpiti erano strutture logistiche impiegate per sostenere la produzione e l’approvvigionamento di componenti destinati ai droni e ai sistemi di navigazione russi. Le due versioni riflettono le contrapposte interpretazioni dell’episodio e non sono verificabili in modo indipendente.
Il centro logistico di Wildberries, a Elektrostal, è il principale del colosso dell’e-commerce russo.
L’attacco a Elektrostal si inserisce in una più ampia ondata di incursioni con velivoli senza pilota che, nella stessa notte, ha interessato diverse regioni della Federazione Russa, compresi un altro centro logistico Wildberries nella regione di Tambov e un deposito petrolifero a Noginsk, confermando l’estensione della campagna ucraina contro obiettivi situati nelle retrovie russe.
Il rischio è ancora una volta quello dell’escalation: se avvalorata la versione russa, colpire obiettivi civili estranei al conflitto potrebbe provocare la risposta simmetrica dei russi in Ucraina.











