di Alberto Galvi –
In occasione delle elezioni presidenziali russe, che dovrebbero tenersi il prossimo marzo, il presidente Vladimir Putin ha approvato le modifiche alla legge che ridurrà la copertura mediatica. La Russia ha vietato una serie di siti Web e servizi, tra cui Facebook e Instagram. Per far rispettare questo divieto saranno bloccate alcune reti private virtuali che i russi utilizzano ampiamente per aggirare le restrizioni di Internet.
Putin non ha dichiarato ufficialmente che si candiderà, precisando che lo annuncerà solo dopo che il Parlamento avrà fissato formalmente la data delle elezioni. Putin ha guidato il paese per 24 anni, ma dovrebbe restare in carica per altri sei anni.
Secondo gli emendamenti approvati da Putin, solo i giornalisti assunti contrattualmente dai media registrati potranno coprire le riunioni della commissione elettorale, escludendo potenzialmente i freelance e i giornalisti indipendenti. Gli emendamenti vietano ai media di riferire sulle azioni della commissione nelle basi militari o nelle aree soggette alla legge marziale senza previa autorizzazione delle autorità regionali e militari.
La percentuale di consenso a favore di Putin rimane elevata, addirittura pari all’82 per cento in ottobre. Sembra facilmente pronto a vincere se si candida alla rielezione.




