di Giuseppe Gagliano

Sono in corso nel Mar del Giappone le esercitazioni congiunte tra le flotte navali di Russia e Cina, le quali assumono un significato geopolitico e strategico rilevante poiché consolidano una partnership che mira a bilanciare l’influenza degli Stati Uniti e dei suoi alleati nella regione Asia-Pacifico.

Dal punto di vista geopolitico l’alleanza militare tra Mosca e Pechino rappresenta una risposta coordinata alle politiche statunitensi di contenimento e rafforzamento delle alleanze regionali come il Quad e l’AUKUS. Per la Russia tali esercitazioni forniscono una dimostrazione di forza in un momento di isolamento internazionale a causa del conflitto in Ucraina, sottolineando la capacità di proiettare potenza nonostante le sanzioni. La Cina, dal canto suo, trova nella cooperazione navale con la Russia un modo per ampliare la sua influenza marittima, in particolare in zone contese come il Mar Cinese Orientale e Meridionale, ma anche per testare nuove tattiche militari congiunte.

Dal punto di vista strategico queste esercitazioni inviano un chiaro messaggio ai paesi dell’Indo-Pacifico, dimostrando che Russia e Cina sono disposte a cooperare militarmente per garantire i loro interessi comuni e sfidare l’ordine internazionale guidato dagli Stati Uniti. In definitiva, tali manovre sono un elemento chiave nel contesto delle tensioni globali, segnalando la possibilità di una crescente cooperazione militare tra le due potenze e contribuendo a rimodellare gli equilibri strategici nella regione.