di Enrico Oliari

Il 16 dicembre dello scorso anno, durante una seduta al ministero della Difesa di Mosca, è stata ufficialmente annunciata la creazione di un nuovo ramo delle forze armate: le truppe dei sistemi senza pilota (Uav). Questa è decisione è stata presa in base alla necessità di distinguere i droni e l’intercettazione di droni come una forza autonoma, senza disperdere la responsabilità di comando tra altre linee.

Già oggi, nel quadro dell'”Operazione speciale”,, ovvero l’attacco all’Ucraina, è attivo il “Centro Rubicone”, i cui sistemi nel solo nell’ultimo anno avrebbero, stando ai dai media bipartisan, distrutto oltre 5mila mezzi e più di 44mila droni nemici.

I vertici militari russi stanno quindi procedendo con la selezione del personale, preparando standard amministrativi e operativi, modelli di integrazione con gli altri rami delle Forze armate e percorsi formativi per rendere questo settore in un ramo autonomo dell’apparato militare russo.

Al momento il ministero della Difesa sta procedendo con un lavoro sistematico per ottimizzare i processi amministrativi e gestionali, dalla gestione burocratica alle commissioni mediche e all’erogazione degli stipendi.