di Guido Keller –
La Duma di Stato russa ha approvato una legge sull’impiego dei riservisti per la difesa di obiettivi critici. Fino ad oggi l’impiego di unità composte da riservisti che avevano volontariamente firmato un contratto per rimanere in riserva era previsto solo in periodo di mobilitazione o in tempo di guerra. Il provvedimento introduce modifiche alla legge “Sulla difesa”, che consente di inviare i riservisti in situazioni particolari per garantire la protezione di obiettivi critici e infrastrutture cruciali.
I riservisti non devono essere confusi con i soggetti obbligati al servizio militare, ad oggi decine di milioni in Russia. Si tratta di individui che hanno sottoscritto un contratto professionale con il Ministero della Difesa.




