Russia. I Volenterosi ci riprovano, ma Medvedev li mette nel tritacarte

di Enrico Oliari

Nei giorni scorsi il Cremlino ha risposto picche all’eventuale partecipazione delle leadership europee ad eventuali negoziati sulla crisi ucraina, rammentando le varie posizioni russofobiche e il sostegno militare a Kiev. Una posizione che oggi è stata ribadita in modo pittoresco da Dmitri Medvedev, ex presidente della Federazione Russa e ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza, il quale ha pubblicato sul suo account ufficiale un video di “auguri alla Russia” in cui mette nel tritacarte le fotografie della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, del premier britannico Keir Starmer e del cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Il gesto plateale di Medvedev non ha incluso la foto di Emmanuel Macron, presente con Merz e Starmer all’incontro di Londra di pochi giorni fa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A Mosca infatti è stata apprezzata la proposta lanciata dal presidente francese di “ripensare ai rapporti con la Russia” una volta terminato il conflitto.
Dopo il comprensibile rifiuto di Vladimir Putin del faccia a faccia con Zelensky (prima gli sherpa trovano la quadra, poi i presidenti si stringono la mano), ieri gli ambasciatori di Francia (Nicolas de Rivere), Regno Unito (Nigel Casey) e Germania (Alexander Lambsdorff) sono stati ricevuti dal viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin, al quale hanno riportato le richieste dei “Volenterosi” di Londra, ovvero stop ai combattimenti, congelamento della linea del fronte dalla quale far ripartire i negoziati, garanzie di sicurezza per l’Ucraina, rispetto degli gli interessi di sicurezza dell’Ue e congelamento dei beni russi fino alla fine dell'”aggressione”. E’ evidente che dietro la dicitura “interessi di sicurezza dell’Ue” vi sia l’adesione dell’Ucraina alla Nato, prima causa dell”Operazione speciale” di Vladimir Putin, per cui ai diplomatici è stato ribadito che con tali presupposti non vi sono le condizioni per l’apertura del dialogo.