di Enrico Oliari –
Il New York Times ha riportato la notizia, in realtà una “non notizia”, secondo cui l’ex presidente siriano Bashar al-Assad vivrebbe oggi a Mosca in condizioni di estrema agiatezza, costantemente protetto dai servizi segreti russi. La testata statunitense si è rifatta a testimoni che avrebbero incontrato al-Assad nella capitale russa, tra cui familiari, amici ed ex funzionari siriani.
La notizia assume un rilievo particolare se letta in contrasto con l’uccisione, avvenuta di recente, del tenente generale Sarvarov in un attentato terroristico: secondo quanto emerso, l’alto ufficiale non disponeva di alcuna protezione, a differenza dell’ex leader siriano.
Secondo il quotidiano statunitense, la famiglia al-Assad avrebbe mantenuto uno stile di vita lussuoso sin dall’inizio della fuga dalla Siria. I loro spostamenti sarebbero avvenuti a bordo di aerei privati e le serate trascorse in ristoranti di alto livello frequentati da membri dell’élite politica russa e da celebrità straniere.
Nei primi tempi a Mosca la famiglia avrebbe alloggiato in appartamenti del Four Seasons Hotel Moscow, dove il costo settimanale può arrivare fino a 13mila dollari. In seguito si sarebbe trasferita in un attico su due livelli nella torre Federation del complesso Moscow City, per poi stabilirsi in una villa a Rublyovka, uno dei sobborghi più esclusivi a ovest della capitale, noto per il complesso commerciale Luxury Village e per essere residenza prediletta dell’élite russa.
Testimonianze raccolte dal New York Times riferiscono che a Moscow City risiederebbe ancora il fratello dell’ex presidente, Maher al-Assad. Sarebbe stato visto più volte nella zona, spesso con un berretto calato sugli occhi, e durante l’estate sarebbe stato notato in un popolare hookah bar all’interno del centro commerciale AFIMALL City.
Sempre secondo il quotidiano americano, la figlia del presidente deposto avrebbe celebrato il suo 22mo compleanno lo scorso novembre in una villa di campagna nei pressi di Mosca, con la partecipazione di funzionari russi.
In realtà quello del New York Times non è uno scoop: fin dalla caduta del regime siriano era stato comunicato che l’ex presidente aveva avuto asilo con la famiglia, notoriamente benestante, in Siria.

