di Giuseppe Gagliano –
Negli ultimi giorni è circolata la notizia della vendita da parte dell’Iran di missili balistici alla Russia, cosa per la quale gli Stati Uniti hanno espresso una forte preoccupazione circa il loro impiego nel conflitto ucraino. Questo rafforzamento del legame di sicurezza tra Iran e Russia potrebbe avere implicazioni di vasta portata, non solo per il conflitto ucraino, ma anche per la stabilità generale della regione eurasiatica e del Medio Oriente.
L’invasione russa dell’Ucraina, iniziata nel febbraio 2022, ha visto una crescente cooperazione tra Mosca e Teheran, con l’Iran che ha già fornito droni e altre forme di assistenza militare alla Russia. Tuttavia il trasferimento di missili balistici a corto raggio, come i Fath-360, segnalerebbe un ulteriore passo avanti in questa collaborazione, incrementando significativamente le capacità militari russe e aumentando la pressione sulle forze ucraine. Gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali vedono questa possibile mossa come una grave escalation del conflitto, poiché l’uso di missili balistici potrebbe intensificare la portata degli attacchi russi, colpendo obiettivi strategici ucraini con maggiore precisione e devastazione.
Dal punto di vista geopolitico questa alleanza tra Iran e Russia potrebbe minare ulteriormente gli sforzi diplomatici per isolare Mosca sul piano internazionale. Mentre l’occidente ha imposto pesanti sanzioni economiche alla Russia e sta cercando di ridurre la sua capacità di proseguire la guerra, la cooperazione con l’Iran fornisce a Mosca un accesso a risorse militari e tecnologiche che potrebbero prolungare il conflitto e complicare una risoluzione diplomatica. D’altro canto per Teheran questo rafforzamento dei legami con la Russia rappresenta un’opportunità per consolidare il proprio ruolo come potenza regionale e alleato strategico di Mosca, in un momento in cui anche l’Iran è sotto pressione per il suo programma nucleare e per le sue politiche regionali, soprattutto in relazione ai paesi del Golfo e a Israele.
Tuttavia questa dinamica crea un delicato equilibrio per l’Iran. Mentre la Repubblica islamica vede nella cooperazione con la Russia un modo per rafforzare la sua posizione internazionale e sfidare l’egemonia occidentale, deve anche fare i conti con il rischio di ulteriori sanzioni o ritorsioni da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. I paesi occidentali hanno già avvertito Teheran che qualsiasi trasferimento di armi, in particolare di missili balistici, comporterebbe “gravi ripercussioni”. Ciò potrebbe tradursi in nuove sanzioni economiche, che aggraverebbero ulteriormente la già fragile economia iraniana, colpita da anni di restrizioni internazionali e da una gestione interna inefficiente.
Inoltre l’Iran cerca di mantenere una posizione di equilibrio nei confronti della guerra in Ucraina. La sua missione presso le Nazioni Unite ha ribadito che Teheran non intende prendere parte attivamente al conflitto, e ha addirittura invitato tutti i paesi a interrompere la fornitura di armi alle parti coinvolte, facendo velato riferimento al sostegno occidentale all’Ucraina. Questa dichiarazione mostra che l’Iran sta cercando di preservare un’immagine di neutralità pubblica, pur continuando a coltivare legami con la Russia in modo discreto.
Per l’occidente la crescente collaborazione tra Russia e Iran rappresenta una sfida complessa. Gli Stati Uniti e i loro alleati devono trovare il giusto equilibrio tra pressioni diplomatiche e sanzioni, cercando di evitare che questa alleanza si rafforzi ulteriormente. Tuttavia, con l’Iran che si sente sempre più isolato a livello internazionale e la Russia che ha bisogno di supporto militare per continuare la sua campagna in Ucraina, sembra probabile che i due paesi continueranno a cooperare, nonostante i rischi.
In sintesi il possibile trasferimento di missili balistici dall’Iran alla Russia segna un momento critico nelle relazioni internazionali, contribuendo a una maggiore polarizzazione tra le potenze occidentali e i paesi che cercano di sfidare l’ordine internazionale stabilito. Questo sviluppo non solo prolunga il conflitto in Ucraina, ma aumenta anche il rischio di nuove tensioni e scontri in altre regioni, come il Medio Oriente, dove l’Iran gioca un ruolo chiave. Gli Stati Uniti e l’occidente dovranno considerare attentamente come rispondere a queste mosse per evitare un’ulteriore escalation del conflitto globale.




