di Guido Keller –

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato nuove misure di sostegno ai bilanci regionali, con l’obiettivo di lasciare ogni anno circa 100 miliardi di rubli aggiuntivi a disposizione dei soggetti della Federazione per finanziare programmi di sviluppo.

Intervenendo alla riunione del Consiglio per lo sviluppo strategico e i progetti nazionali, Putin ha spiegato che la decisione prevede il rinvio oltre il 2030 delle scadenze per il rimborso di una parte dei prestiti concessi dal bilancio federale alle amministrazioni regionali.

“Su proposta di Russia Unita abbiamo deciso di fornire un ulteriore sostegno ai bilanci regionali e di spostare oltre il 2030 il termine per il rimborso dei prestiti di bilancio”, ha affermato Putin. Secondo il presidente, la misura consentirà ai soggetti della Federazione di mantenere nelle proprie disponibilità “circa 100 miliardi di rubli all’anno”, risorse che potranno essere destinate a obiettivi di sviluppo.

L’intervento punta ad alleggerire temporaneamente il peso del debito delle amministrazioni locali, lasciando maggiori risorse per investimenti, infrastrutture e programmi collegati ai progetti nazionali. Il Cremlino considera infatti la capacità finanziaria delle regioni uno degli elementi necessari per sostenere gli obiettivi economici e sociali fissati dal governo federale.

La decisione assume particolare rilievo in una fase in cui i bilanci pubblici russi devono sostenere contemporaneamente elevate spese federali e programmi di investimento nelle regioni. Il rinvio dei rimborsi non costituisce un trasferimento diretto di 100 miliardi di rubli l’anno, ma permette alle amministrazioni regionali di trattenere temporaneamente risorse che altrimenti avrebbero dovuto restituire al bilancio federale.

Putin ha attribuito la proposta a Russia Unita, il partito che dispone della maggioranza alla Duma di Stato e che costituisce il principale sostegno parlamentare dell’attuale sistema di governo. La misura rafforza così anche il ruolo delle amministrazioni regionali nell’attuazione dei progetti nazionali, lasciando loro maggiore spazio finanziario per gli investimenti programmati.