Russia. Taglio del 10% alla spesa federale: nel mirino i progetti nazionali

di Guido Keller –

Il governo russo starebbe valutando una riduzione di circa il 10% delle spese del bilancio federale per contenere l’aumento del deficit. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Vedomosti, il Ministero delle Finanze avrebbe informato ministeri e dipartimenti già all’inizio dell’anno della necessità di prepararsi a possibili tagli.
L’obiettivo della misura sarebbe quello di mantenere sotto controllo i conti pubblici in un contesto di crescente pressione sul bilancio statale. Secondo fonti di alto livello citate dal giornale, le autorità stanno esaminando diversi scenari di riduzione della spesa, con particolare attenzione ai programmi non considerati prioritari.
Tra i settori che potrebbero essere maggiormente colpiti figurano i finanziamenti destinati ai cosiddetti “progetti nazionali”, il vasto programma di sviluppo lanciato negli ultimi anni per modernizzare infrastrutture, economia e servizi pubblici. Tuttavia, secondo una fonte a conoscenza dei piani del governo, eventuali revisioni non dovrebbero riguardare le aree ritenute strategiche, tra cui la politica sociale, la difesa e la sicurezza.
La possibile stretta sui conti arriva mentre anche alcune amministrazioni locali stanno già adottando misure di contenimento della spesa. In precedenza, il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, aveva annunciato una riduzione delle spese cittadine e un piano di licenziamenti tra i dipendenti municipali.
Al momento non è chiaro quando il governo presenterà eventuali modifiche formali al bilancio, ma le indicazioni del Ministero delle Finanze suggeriscono che l’esecutivo stia preparando un intervento significativo per riequilibrare i conti pubblici nei prossimi mesi.