di Giuseppe Gagliano

Sei diplomatici britannici a Mosca sono stati privati dell’accreditamento dal Servizio di sicurezza federale russo (FSB) per attività di intelligence e sovversive incompatibili con il loro status diplomatico. Il FSB ha dichiarato, ripreso dalla Tass, di aver raccolto prove che collegano Londra al coordinamento dell’escalation della situazione politico-militare internazionale, e che la Direzione per l’Europa orientale e l’Asia centrale del Foreign Office britannico sarebbe responsabile delle attività sovversive contro la Russia e i paesi dell’ex URSS, trasformata in un servizio speciale dopo l’inizio del conflitto in Ucraina con l’obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia.

Come risposta alle presunte attività ostili del Regno Unito, il ministero degli Esteri russo ha revocato l’accreditamento di sei dipendenti del dipartimento politico dell’ambasciata britannica, segnalando anche l’intenzione di chiedere la cessazione dei loro incarichi in Russia se dovessero emergere altri comportamenti simili. Questa azione riflette un ulteriore inasprimento delle relazioni diplomatiche tra Russia e Regno Unito, con la Russia che percepisce i diplomatici britannici come una minaccia alla propria sicurezza nazionale.

Il Foreign Office britannico ha respinto le accuse definendole “completamente infondate”, pertanto “Non ci scusiamo per la tutela dei nostri interessi nazionali”.