di Alberto Galvi

L’ex leader scozzese Nicola Sturgeon è stata fermata ieri nell’ambito di un’indagine sulle irregolarità finanziarie dello SNP (Scottish National Party), l’ex leader scozzese Nicola Sturgeon è stata ieri arrestata. Si tratta del terzo arresto nel quadro delle indagnini che stanno sconvolgendo il sistema politico scozzese. Oggi è stata rilasciata senza accuse in attesa di ulteriori indagini.

Il marito della Sturgeon Peter Murrell, ex amministratore delegato del SNP, è stato arrestato ad aprile per la presunta deviazione di 600mila sterline inglesi in donazioni all’SNP, che avrebbero dovuto sostenere la spinta all’indipendenza scozzese.

Al momento dell’arresto di Murrell, la polizia ha effettuato una lunga perquisizione della casa della coppia a Glasgow, che è stata sigillata con nastro blu e bianco della polizia. Successivamente l’uomo è stato rilasciato senza accuse in attesa di ulteriori indagini. Anche il tesoriere del partito Colin Beattie è stato fermato ad aprile e successivamente rilasciato.

Sturgeon ha fatto la sua ultima apparizione come primo ministro nel Parlamento scozzese a marzo, dopo aver annunciato la sua intenzione di ritirarsi. Il fermo di Sturgeon è profondamente imbarazzante per l’SNP, che si batte per porre fine all’unione politica della Scozia con l’Inghilterra durata tre secoli.

Sturgeon, il leader scozzese più longevo del suo governo semi-autonomo, ha colto di sorpresa il mondo politico fin dall’annuncio delle dimissioni a febbraio, quando aveva addotto come motivazione che la sua presenza era diventata troppo divisiva per guidare il paese all’indipendenza. Sturgeon ha goduto dal 2007 di una serie di significative vittorie elettorali in Scozia con il SNP.

La spinta per l’indipendenza che Sturgeon ha sostenuto si è bloccata negli ultimi mesi, con il suo tentativo l’anno scorso di indire unilateralmente un referendum senza il sostegno di Westminster. Quest’anno la Sturgeon è stata sostituita come leader da Humza Yousaf, che ha vinto per poco l’elezione della leadership all’interno del partito.