Ministro degli Esteri della Federazione Russa
Capo della diplomazia di Mosca dal 2004, è la voce che filtra le aperture del Cremlino verso Washington. Ha commentato i contatti fra Putin e l'inviato di Trump con una frase calibrata: Mosca non rifiuta il dialogo, ma resta da vedere cosa la controparte porterà sul tavolo. Un atteggiamento di cauta disponibilità che si accompagna, sul terreno, ai bombardamenti su Kramatorsk.

