di Tommaso Conte –
Almeno per il momento risulta chiaro quanto l’organizzazione HTS (Hayat al-Sham) abbia effettivamente tutte le intenzioni e le potenzialità necessarie per affermarsi sempre più sul territorio e quindi prendere il controllo giorno dopo giorno di parecchie cittadine ed insediamenti. Infatti, dopo l’inverosimile collasso della Repubblica Araba Siriana, le conquiste di HTS si limitavano alla popolosa Siria occidentale. Dopo i combattimenti con le varie milizie alawite e quindi la conquista dei distretti costieri, resa ancor più facile dal preannunciato disimpegno militare russo, l’organizzazione di al-Jolani (vero nome Ahmed al-Shara) si è efficientemente impegnata contro le Forze Democratiche Siriane a est, bloccando una potenziale espansione curda oltre l’Eufrate e conquistando Deir Ez-Zor.
L’esercito di HTS, organizzazione ancora presente nelle liste del terrorismo in quanto erede di al-Qaeda, cerca in tutti i modi di tenere sotto controllo la maggior parte dei centri abitati sulla costa occidentale del fiume, talvolta tentando offensive anfibie.
I nuovi padroni della Siria, potendo contare su questi capisaldi avanzati, lanciano operazioni di pulizia e pattugliamento in tutto il deserto interno, potendo attuare azioni di controguerriglia da entrambe le estremità del paese anche grazie ad una situazione positiva per quel che riguarda le linee di approvvigionamento. HTS avanza su tutti i fronti di questa terra di nessuno, consolidando il controllo stabile anche in prossimità della capitale Damasco: nei dintorni della città il controllo diretto di HTS si estende per almeno ottanta chilometri in linea d’aria da ovest a est verso il deserto. Ithryah, importante snodo logistico situato tra la Siria occidentale e il deserto, è ora nelle mani di HTS come anche tutte le zone circostanti. Anche l’ormai tristemente nota città di Palmira e, con la sua periferia, nella stretta delle milizie di al-Jolani.
I colpi che HTS è riuscita ad assestare ai suoi contendenti sono pesanti: sottratta Palmira alla filo-statunitense Syrian Free Army e condotto riuscite operazioni di accerchiamento contro questo esiguo esercito ribelle meridionale, HTS ha anche potuto permettersi di concentrare parte delle sue forze contro le forze druse del sud. I combattenti di HTS infatti già dai primi giorni della fuga di Bashar al-Assad, sono stati in grado di prendere il controllo della cittadina di Daraa e di resistere all’accerchiamento tentato dall’organizzazione nemica.
Pochi giorni fa HTS ha completamente sbaragliato le forze SOR (Centro operazioni sud) in direzione di Daraa, ponendo fine all’assedio nemico della cittadina e consolidando il controllo islamista su decine di insediamenti meridionali e decine di chilometri del confine giordano. Le forze SOR attualmente controllano due tronconi di territorio residuo non comunicanti tra di loro e l’atteggiamento attendista di questa organizzazione, che ha contraddistinto la stessa nel periodo della guerra civile, si è rivelato catastrofico sotto un punto di vista tattico e strategico. Per il momento tutta quella compagine di territorio poco popolata e di controllo incerto si assottiglia sempre più a vantaggio dei nuovi padroni della Siria.




