di Giuseppe Gagliano –
Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il collega e alleato siriano Bashar al-Assad, in un momento significativo nel contesto delle attuali tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Sebbene i dettagli dei colloqui non siano stati resi noti, la discussione ha inevitabilmente toccato temi cruciali per entrambi i paesi, in particolare la situazione in Siria e le dinamiche regionali.
La Russia, alleata di lunga data del governo di al-Assad, ha condotto una campagna militare in Siria dal 2015 collaborando con l’Iran per sostenere il regime siriano contro i gruppi jihadisti e dell’opposizione armata. Questo intervento ha permesso ad al-Assad di mantenere il controllo su gran parte del territorio siriano, consolidando la sua posizione nonostante le pressioni internazionali e le sanzioni.
Attualmente, nonostante la concentrazione delle risorse militari russe sull’Ucraina, Mosca mantiene una presenza strategica in Siria con basi militari operative che le consentono di esercitare influenza nella regione. L’interesse di Putin verso al-Assad sulla situazione regionale riflette la preoccupazione russa per l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, che potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità e la sicurezza della regione.
Questo incontro si colloca in un momento in cui la Russia cerca di mediare un riavvicinamento tra Siria e Turchia, due paesi che hanno interrotto le relazioni diplomatiche nel 2011 a causa della guerra civile siriana. La Turchia, che sostiene i gruppi di insorti e ma anche jihadisti contro al-Assad e mantiene truppe nel nord della Siria, ha recentemente mostrato interesse nel ripristinare i rapporti con Damasco, segnale di un possibile cambiamento strategico. Tuttavia per un ritorno alla normalità delle relazioni Ankara dovrebbe ritirare le sue forze dal territorio siriano e cessare il sostegno ai gruppi ribelli, una condizione fondamentale posta dal presidente siriano.
La Russia, che ha legami stretti sia con la Siria che con la Turchia, ha svolto un ruolo di mediatore, organizzando incontri tra i ministri della Difesa dei due paesi e favorendo il dialogo diplomatico.
Il contesto dell’incontro al Cremlino è ulteriormente complicato dalla guerra in Ucraina, che ha assorbito molte delle risorse e l’attenzione di Mosca. Nonostante ciò la Russia continua a vedere nella Siria un alleato strategico e un punto d’appoggio cruciale in Medio Oriente.
La presenza di al-Assad a Mosca sottolinea l’importanza della relazione bilaterale tra i due paesi e la volontà di Mosca di mantenere e rafforzare questa alleanza, nonostante le sfide poste dal conflitto ucraino.. L’incontro tra Putin e al-Assad non solo riflette la complessità delle dinamiche regionali, ma evidenzia anche la strategia russa di consolidamento delle alleanze e di mediazione diplomatica in una regione caratterizzata da profonde divisioni e conflitti persistenti.




