di Giuseppe De Santis –
La Somalia è uno dei paesi più poveri del mondo e questo è dovuto non solo alla sua instabilità politica, ma anche alla siccità che ha danneggiato enormemente il settore agricolo. Il governo ha quindi deciso di adottare un piano per arrivare all’esplorazione e all’estrazione di petrolio nelle acque territoriali, con le prime produzioni che dovrebbero avverarsi nel gennaio del 2026.
Secondo alcune stime nelle acque territoriali somale ci sono depositi per 10 miliardi di barili di petrolio per un valore di 8500 miliardi di dollari, ma ovviamente nessuno sa quanto petrolio potrà essere estratto e quali difficoltà si dovranno superare.
A esplorare ed estrarre il petrolio saranno società turche, una presenza che rientra in una strategia più ampia di Ankara volta a diversificare le fonti energetiche e a ridurre la dipendenza da Russia e Iran.




