di Alberto Galvi –
Durante un vertice dell’EAC (Comunità dell’Africa orientale), il presidente somalo Mohamud ha annunciato che lo swahili verrà insegnato insieme alle lingue ufficiali del paese, il somalo e l’arabo, oltre all’inglese. Questa iniziativa riflette la maggiore integrazione della Somalia con il blocco regionale composto da otto membri, che utilizza lo swahili come lingua ufficiale. La Somalia potenzierà l’insegnamento della lingua swahili nelle scuole e nelle università.
La Somalia ha aderito all’EAC all’inizio del 2024, entrando a far parte di un blocco regionale di 300 milioni di persone che promuove il commercio e consente la libertà di movimento tra gli Stati membri: Kenya, Tanzania, Uganda, Burundi, Somalia, Ruanda, Sudan del Sud e Repubblica Democratica del Congo. Lo swahili è parlato da 200 milioni di persone in tutto il mondo. In Somalia fino al 2016 la lingua di insegnamento era l’arabo nelle scuole primarie, mentre a livello secondario e terziario era l’inglese.
Un tempo colonia britannica e italiana, la Somalia ha mantenuto tracce di entrambe le lingue nel XX secolo, sebbene l’italiano sia poi andato in declino man mano che l’arabo guadagnava terreno attraverso la migrazione verso i paesi arabi e l’adesione della Somalia alla Lega araba. Attualmente il programma scolastico nazionale della scuola primaria è insegnato in somalo, mentre per l’istruzione superiore il programma rimane in inglese e nelle madrasse, ovvero le scuole islamiche, si usa l’arabo.
L’inglese è da tempo insegnato ai livelli più alti del sistema educativo, ed è ampiamente parlato dai somali che cercano maggiori opportunità di lavoro.




