di Alberto Galvi

Israele e la Repubblica del Somaliland hanno firmato un accordo che stabilisce piene relazioni diplomatiche, includendo la nomina di ambasciatori e l’apertura di ambasciate in entrambi i Paesi. Israele diventa così la prima nazione al mondo a riconoscere formalmente il Somaliland, ponendo fine alla ricerca trentennale di legittimità internazionale da parte della regione separatista.

Negli ultimi anni Israele ha valutato potenziali accordi con diversi Stati africani e ha manifestato un crescente interesse per il Somaliland, regione separatista situata nel nord della Somalia. Il Somaliland ha dichiarato l’indipendenza dalla Somalia nel 1991, ma finora non era riuscito a ottenere il riconoscimento da alcuno Stato membro delle Nazioni Unite. Il riconoscimento da parte di Israele rafforza ora il ruolo del Somaliland nella promozione della pace e della stabilità nel Corno d’Africa.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è congratulato con il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdillahi, elogiandone la leadership e l’impegno a favore della sicurezza, della stabilità e della pace. Netanyahu ha inoltre invitato Abdillahi a compiere una visita ufficiale in Israele. Da parte sua, il presidente del Somaliland ha espresso apprezzamento per Netanyahu e per gli sforzi di Israele nella lotta al terrorismo e nella promozione della pace nella regione.

Nel corso della crisi di Gaza, il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva ipotizzato il trasferimento della popolazione autoctona dei gazawi proprio in Somaliland, e questo potrebbe essere il prezzo pagato da Abdillahi per il riconoscimento da parte di Israele.