Sudafrica. Pugno duro del governo contro l’immigrazione clandestina

di Giuseppe De Santis

Il Sudafrica, una delle economie più sviluppate del continente africano, continua ad attirare milioni di immigrati provenienti da altri Paesi dell’Africa.
Secondo alcune stime ufficiali, gli immigrati regolari sarebbero circa tre milioni, pari al 5 percento della popolazione. Tuttavia il numero reale sarebbe sensibilmente più elevato a causa della presenza di milioni di immigrati irregolari.
La crescente presenza di stranieri ha alimentato tensioni sociali in diverse aree del Paese. Negli ultimi anni numerose proteste, talvolta sfociate in episodi di violenza, hanno visto protagonisti cittadini sudafricani che accusano gli immigrati di sottrarre posti di lavoro, beneficiare dei sussidi pubblici e contribuire all’aumento della criminalità.
Per evitare un ulteriore aggravamento delle tensioni, il governo ha deciso di adottare una serie di misure severe contro l’immigrazione clandestina.
Tra i provvedimenti annunciati figurano l’incarcerazione degli imprenditori che impiegano lavoratori irregolari, l’assunzione di 10 mila ispettori del lavoro incaricati di effettuare controlli nelle aziende, il rafforzamento della lotta alla corruzione nelle strutture preposte al controllo dell’immigrazione, l’introduzione di carte d’identità biometriche per gli immigrati al fine di prevenire furti d’identità e la realizzazione di centri per rifugiati nelle aree prossime alle frontiere.
Sebbene le nuove misure debbano ancora entrare pienamente in vigore nelle prossime settimane, i primi effetti del clima di crescente ostilità verso l’immigrazione sarebbero già visibili. Migliaia di immigrati africani starebbero lasciando il Paese, mentre Nigeria e Ghana avrebbero avviato programmi di rimpatrio per i propri cittadini. Secondo diverse valutazioni, questo flusso in uscita potrebbe aumentare ulteriormente nel prossimo futuro.