di Giuseppe Gagliano –
Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha dichiarato di non credere che gli investimenti cinesi in Africa spingano il continente in un “trappola del debito”, ma che piuttosto facciano parte di una relazione reciprocamente vantaggiosa. Ramaphosa ha fatto queste osservazioni a margine di un vertice Cina-Africa a Pechino, dove questa settimana si sono riuniti delegati provenienti da oltre 50 paesi africani. Il presidente ha affermato di non condividere l’idea secondo cui quando la Cina investe lo fa con l’intenzione di portare i paesi africani in una crisi del debito.
Le sue dichiarazioni sono state fatte in risposta alle domande dei giornalisti riguardo all’impegno della Cina, durante il vertice, di fornire 51 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti all’Africa. Oltre al sostegno finanziario triennale, la Cina ha promesso di realizzare tre volte più progetti infrastrutturali in un’Africa ricca di risorse, diventata negli ultimi anni oggetto di una crescente competizione geopolitica tra potenze mondiali come Cina, Europa e Stati Uniti.




