Sudan. Proteste contro il governo militare di transizione, almeno 10 morti fra i civili

Notizie Geopolitiche –

Non si fermano le proteste e la conseguente repressione in Sudan, dove alla fine della trentennale dittatura di Omar al-Bashir è seguito un governo militare di transizione guidato un primo momento dal ministro della Difesa Awad Mohamed Ahmed Ibn Auf, ed oggi dal generale Abdel Fattah el-Borhan, il cui curriculum sembra essere più “pulito” non essendo coinvolto in crimini di guerra o soggetto mandati di cattura internazionali.
Oggi unità paramilitari di intervento rapido hanno sgomberato su ordine del vicepresidente Mohamed Hamdan Dagolo il sit-in permanente dei manifestanti, peraltro vicino al quartier generale, servendosi di bastoni, di gas lacrimogeni e di armi da fuoco, e nel paese si sono registrate una decina di vittime.
I manifestanti, che chiedono il passaggio dei poteri ai civili, hanno invitato i cittadini a porre una resistenza pacifica e a fare barricate nelle strade, e la città di Omdurman è stata completamente bloccata da chi si oppone al governo militare di transizione. Ovunque vi sono stati lanci di pietre ed il fumo dei copertoni bruciati per coprire la mira di coloro che sparavano ha invaso i centri principali.
La notizia buona è che sono in corso trattative fra i militari e i manifestanti, mentre ai giornalisti stranieri è stato ordinato di non lasciare gli alberghi.