di Giuseppe De Santis –

In Svezia diminuisce ulteriormente il consenso verso l’adozione dell’euro. A oltre vent’anni dal referendum del 2003, quando la maggioranza degli elettori respinse l’ingresso del Paese nella moneta unica europea, i sondaggi mostrano una crescente distanza dell’opinione pubblica da questa prospettiva.

All’epoca quasi tutti i principali mezzi di informazione sostenevano l’adesione all’euro, ma il voto popolare si concluse con una netta vittoria del fronte contrario. Ventitré anni dopo, anziché aumentare, il sostegno alla moneta unica sembra diminuire.

Secondo un recente sondaggio condotto da Statistics Sweden, soltanto il 28,7% degli svedesi voterebbe oggi a favore dell’adozione dell’euro, mentre il 52,1% si dichiara contrario. Si tratta di un calo rispetto al 2025, quando i favorevoli erano il 32% e i contrari il 49,5%.

Il dato assume particolare rilevanza alla luce delle dichiarazioni del primo ministro Ulf Kristersson, che aveva affermato di voler istituire, in caso di riconferma dopo le elezioni di settembre, una commissione incaricata di valutare vantaggi e svantaggi di un eventuale ingresso nell’eurozona.

Alla luce dell’orientamento espresso dall’opinione pubblica, l’ipotesi di un’adesione della Svezia alla moneta unica appare tuttavia sempre più lontana. La maggioranza degli svedesi continua infatti a preferire il mantenimento della corona svedese, considerata uno strumento efficace per la gestione della politica economica nazionale.