di Giuseppe Gagliano –
Il governo di Taiwan sta prendendo esempio dalle aziende ucraine che hanno garantito continuità operativa durante la guerra con la Russia, accelerando i propri piani di emergenza in risposta alla crescente pressione militare da parte di Pechino. Secondo quanto riportato da Reuters, Taipei sta lavorando per rafforzare la propria resilienza economica e civile, studiando strategie adottate in Ucraina per garantire la tenuta dello Stato in caso di conflitto.
Un rappresentante della sicurezza di Taiwan, che ha richiesto l’anonimato, ha rivelato che l’isola sta collaborando con aziende ucraine per comprendere come il settore privato possa contribuire alla sicurezza nazionale. Esempi significativi includono il ruolo di Uber e Microsoft in Ucraina, che hanno continuato a fornire servizi essenziali nonostante il conflitto. Taiwan sta valutando soluzioni simili, come l’integrazione della rete di supermercati nella distribuzione delle forniture di emergenza e l’uso dei servizi taxi per il trasporto medico d’urgenza, inclusa la logistica per il trasporto di sangue nei momenti di crisi.
Per accelerare questo processo, il governo taiwanese ha messo in contatto le proprie aziende con controparti ucraine, con l’obiettivo di migliorare i piani di emergenza e garantire la continuità operativa in caso di guerra. “Abbiamo la volontà di combattere, ma ora dobbiamo anche rafforzare la nostra volontà di prepararci”, ha dichiarato il rappresentante della sicurezza.
Parallelamente Taipei sta investendo nel potenziamento delle infrastrutture di emergenza, rinnovando i sistemi di allerta antiaerea e i rifugi sotterranei, ispirandosi ai modelli adottati nei paesi nordici e negli Stati baltici. Il governo ha recentemente ospitato un workshop a porte chiuse con rappresentanti della sicurezza di Stati Uniti, Giappone e Australia, per discutere misure di protezione civile e accumulo di scorte strategiche.
Oltre agli aspetti logistici, Taiwan sta concentrando gli sforzi sulla cyber-resilienza. Andy Hunder, presidente della Camera di commercio statunitense in Ucraina, ha evidenziato l’importanza di sistemi di backup online per proteggere le infrastrutture critiche dagli attacchi informatici. “Durante la Seconda Guerra Mondiale, il posto più sicuro per le infrastrutture critiche erano i tunnel. Oggi la sicurezza è nel cloud”, ha affermato Hunder, sottolineando il ruolo cruciale di Mastercard e Visa nel mantenere la stabilità finanziaria dell’Ucraina durante il conflitto.
In quest’ottica Taipei sta adottando misure per garantire la continuità operativa dei settori tecnologico, bancario, della vendita al dettaglio e della logistica, per preservare la stabilità economica anche in situazioni di emergenza.
Nel contesto di queste iniziative il ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato il 17 febbraio che lo Stretto di Taiwan “non rientra assolutamente nell’ambito della sovranità della Cina”. Pechino continua a rivendicare Taiwan come parte integrante del proprio territorio e negli ultimi mesi ha intensificato le operazioni militari nell’area, con incursioni aeree e manovre navali che Taipei considera provocazioni dirette.
Tuttavia il governo taiwanese, supportato da Stati Uniti e Giappone, ha ribadito il proprio impegno a difendere l’indipendenza dell’isola, sviluppando una strategia basata sulla resilienza economica, infrastrutturale e cybernetica. Taiwan non solo si sta preparando militarmente, ma sta lavorando per garantire che, in caso di crisi, lo Stato e la società possano continuare a funzionare.




