Taiwan. Tensioni con la Cina: Tsai, ‘siamo già indipendenti’

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La presidente rieletta Tsai Ing-wen è intervenuta nel corso di un’intervista per la BBC affermando che la Cina deve “affrontare la realtà: siamo già uno stato indipendente e ci chiamiamo Repubblica di Cina, Taiwan. Non abbiamo bisogno quindi di dichiararci indipendenti”.
L’affermazione della Tsai avviene nel pieno delle tensioni con la Repubblica Popolare Cinese, tanto che di recente Taipei ha provveduto ad ordinare agli Usa 66 F-16 e diversi sistemi missilistici da difesa, e Tsai ha ricordato che “in tre anni abbiamo visto la Cina intensificare le sue minacce…hanno navi militari e aerei che girano attorno all’isola”.
Con il Libro Bianco presentato in luglio il governo centrale cinese è tornato a ribadire la necessità Taiwan ritorni alla Repubblica Popolare Cinese a costo di usare la forza, ed il ministro della Difesa, Wu Qian, ha affermato che “L’esercito cinese combatterà chiunque osi separare Taiwan dalla Cina. Difenderemo l’unità sovrana del Paese e l’integrità territoriale”.
Nell’intervista il presidente di Taiwan ha osservato che “La gente ha una percezione che la minaccia è reale e che diventa sempre più grave”, ed ha fatto notare di aver mantenuto il nome del paese e la bandiera come atto “amichevole” nei confronti della Cina continentale, senza quindi cercare motivi di scontro.
Taiwan si è separata dalla Cina continentale nel 1949, ed i due paesi riconoscono l’altro come secessionisti: l’entrata della Cina nelle Nazioni Unite nel 1971 ha comportato il disconoscimento di Taiwan da parte di quasi tutti i paesi membri.

Tsai Ing-wen. (Foto WikiCommons).