di Alberto Galvi

Il partito al governo della Somalia CCM (Chama Cha Mapinduzi), punterà il 29 ottobre a un ampio consenso, per quanto sia al potere dall’indipendenza nel 1961. In Tanzania sono state condotte elezioni fin dalle prime multipartitiche del 1995, per quanto l’opposizione sia stata costantemente esclusa e limitata, e la libertà di stampa e i diritti civili siano stati soppressi.

Alle elezioni generali della Tanzania si voterà anche per parlamentari e consiglieri e si svolgeranno sia nella Tanzania continentale che a Zanzibar, lo stato semi-autonomo della Tanzania. Le elezioni del 2025 prevedono 272 circoscrizioni, 222 delle quali nella Tanzania continentale e 50 a Zanzibar. All’inizio di quest’anno sono state create otto nuove circoscrizioni nella Tanzania continentale.

La Commissione elettorale indipendente ha annunciato che un totale di 37,7 milioni di persone si sono registrate per votare, rispetto ai 29,8 milioni delle ultime elezioni. La commissione elettorale ha approvato 16 candidati presidenziali.

La candidata del CCM, Samia Suluhu Hassan, è destinata a una vittoria schiacciante dopo la squalifica di due importanti partiti di opposizione. Samia è diventata presidente ad interim dopo la morte, nel corso del suo mandato, di John Magufuli nel 2021.

La squalifica di diverso candidati presidenziali e di numerosi partiti politici solleva dei dubbi sul fatto che le elezioni in Tanzania rispecchino la volontà degli elettori.