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Il terremoto che ha distrutto Amatrice, Pescara del Tronto, Arquata, Accumuli ed altri paesi dell’Italia centrale ha causato fino ad ora 250 morti, ma ancora sono in corso le ricerche. Il premier italiano Matteo Renzi ha garantito che “Non lasceremo nessuno da solo”. Questo è il momento delle lacrime, della preghiera, del rispetto”, ha continuato Renzi, ma da domani, si inizierà a parlare del post-sisma. “La credibilità che dobbiamo avere tutti noi è che vi sia una ricostruzione che permetta agli abitanti di ripartire, di vivere questi borghi così belli”, ha affermato il premier annunciando i primi 50 milioni dei 238 destinati da subito agli aiuti e alla ricostruzione.

Messaggi di commozione e di disponibilità all’aiuto sono pervenuti dai leader di tutto il mondo: i rappresentanti dell’Unione Europea si sono detti disponibili a fornire un appoggio alle autorità italiane ed il premier belga Charles Michel ha comunicato che il suo Paese è pronto a collaborare con l’Italia.

Il presidente Usa Barak Obama ha chiamato il presidente italiano Sergio Mattarella per dirgli che “Gli Stati Uniti d’America sono vicini al dolore degli italiani per le vittime del terremoto e sono pronti a offrire aiuti e assistenza”, e la cancelliera tedesca Angela Merkel ha scritto in un telegramma che “Di fronte alle estreme sofferenze e alla massicce distruzioni voglio esprimere tutta la partecipazione del popolo tedesco”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le proprie condoglianze al presidente del Consiglio italiano ed ha scritto in un messaggio che “La Russia condivide il dolore della popolazione italiana, ed è pronta ad assicurare la necessaria assistenza per affrontare l’emergenza successiva al terremoto”.