di Alberto Galvi

Il presidente del Togo ha firmato una nuova costituzione che elimina le elezioni presidenziali. La nuova costituzione aumenta il mandato presidenziale di Faure Gnassingbé da cinque a sei anni e introduce il limite di un solo mandato. Tuttavia i quasi 20 anni in cui Gnassingbé ha già prestato servizio come presidente non contano.

Il Parlamento avrà il potere di eleggere il presidente, cosa che elimina le elezioni dirette. Questo permetterà a Gnassingbé di estendere il governo di sei decenni della sua famiglia. Il partito al governo di Gnassingbé ha ottenuto la maggioranza dei seggi nel Parlamento. I risultati provvisori mostrano che il partito al governo UNIR (Unione per la Repubblica) ha ottenuto 108 seggi su 113 alla Camera e 137 seggi su 179 al Senato.

Faure Gnassingbé è entrato in carica dopo elezioni che l’opposizione ha definito una farsa. L’opposizione politica, i leader religiosi e la società civile affermano che la proposta di nuova costituzione rende probabile che Gnassingbé rimanga in carica anche dopo la scadenza del suo mandato nel 2025.

I critici temono che la creazione di una figura simile a un primo ministro, da selezionare all’interno del partito al governo, potrebbe rappresentare un’altra strategia di Gnassingbé per estendere il suo controllo sul potere. Molti gruppi hanno lanciato un appello alle proteste per ripristinare la precedente costituzione.