di Giuseppe De Santis –
Ogni anno la Banca Mondiale pubblica una classifica dei paesi raggruppati in quattro categorie: reddito basso, reddito medio basso, reddito medio alto e reddito elevato. Per questa classificazione utilizza il reddito nazionale lordo dell’anno precedente, calcolato in dollari.
Anche quest’anno, come di consueto, la Banca Mondiale ha pubblicato la classifica all’inizio di luglio, indicando quali paesi hanno registrato miglioramenti nelle rispettive economie e sono quindi passati alle categorie superiori.
Quattro paesi asiatici, Sri Lanka, Vietnam, Filippine e Giordania, hanno ottenuto una promozione e rientrano ora tra i paesi a reddito medio alto. Il risultato è dovuto al miglioramento della loro situazione economica.
Per quanto riguarda l’Africa, nessun paese è retrocesso, mentre uno, il Togo, è stato promosso da paese a reddito basso a paese a reddito medio basso.
A spingere la Banca Mondiale a promuovere il Togo sono stati diversi fattori. Il più importante è legato alla crescita economica del Paese, che nel 2025 ha raggiunto il 5,9%, tra le più alte non solo dell’Africa, ma anche del mondo.
Un altro elemento è stato l’aggiornamento del numero degli abitanti, che in passato era stato stimato più elevato di quanto fosse realmente. Ciò ha determinato un aumento del reddito pro capite, poiché il PIL del Paese viene ripartito tra un numero inferiore di abitanti.
Questa promozione, se da un lato rappresenta un motivo di orgoglio per la classe politica togolese, dall’altro limita i finanziamenti che le istituzioni internazionali destinano ai paesi in via di sviluppo, poiché risultano più elevati per quelli a reddito basso. Tuttavia, non dovrebbero esserci riduzioni significative, poiché altri paesi africani appartenenti alla stessa categoria continuano a ricevere prestiti, seppure in misura leggermente inferiore.




