di Bessem Ben Dhaou –
SFAX (Tunisia). Le autorità tunisine hanno annunciato che, grazie alla collaborazione con le organizzazioni internazionali, in particolare l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sono stati rimpatriati volontariamente nel corso del 2024 7.250 migranti irregolari.
Questi dati sono stati presentati da Mohamed Ben Ayed, segretario di Stato presso il ministro degli Affari esteri, della Migrazione e dei Tunisini all’estero, durante una sessione del Parlamento tunisino, secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale.
Ben Ayed ha dichiarato che “Per quanto riguarda la gestione dei migranti irregolari presenti in Tunisia, lo sforzo diplomatico si concentra su diversi attori, in primis le organizzazioni internazionali, in particolare l’OIM”. Ha aggiunto che “Alla fine del 2024, è stato possibile garantire il rimpatrio volontario di 7.250 migranti irregolari, in collaborazione con l’OIM, rispettando pienamente il diritto internazionale”, e ha sottolineato che sono in corso sforzi bilaterali con i paesi vicini per affrontare il fenomeno migratorio, oltre a un coordinamento trilaterale con i paesi confinanti a ovest e a est (Algeria e Libia). Questi sforzi includono incontri tra le autorità competenti e iniziative diplomatiche.
Ben Ayed ha evidenziato “un’evoluzione positiva nel livello di coordinamento e cooperazione con i paesi vicini, che ha contribuito a una significativa riduzione del numero di nuovi arrivi irregolari nella seconda metà dell’anno appena trascorso”. Ha anche parlato del rafforzamento della cooperazione con i paesi africani di origine dei migranti, sottolineando l’importanza di contatti diplomatici intensificati per facilitare il rimpatrio volontario e contrastare le accuse infondate che hanno cercato di screditare la Tunisia con affermazioni di maltrattamenti nei confronti dei migranti.
Le autorità tunisine, con cadenza quasi settimanale, annunciano di aver sventato tentativi di migrazione irregolare verso le coste europee, arrestando centinaia di migranti, sia tunisini sia provenienti da altri paesi africani, spinti a migrare da crisi economiche e politiche nei loro paesi di origine. La Tunisia è sottoposta a crescenti pressioni europee per esercitare un maggiore controllo sulle sue coste e impedire la partenza di imbarcazioni di migranti.
Nel settembre 2023 la Commissione europea ha annunciato un pacchetto di aiuti da 127 milioni di euro destinato alla Tunisia, nell’ambito di un memorandum d’intesa che comprende, tra le altre cose, misure per ridurre l’afflusso di migranti irregolari.




