di Bessem Ben Dhaou –

SFAX. Il Ministero del Turismo tunisino ha annunciato che gli algerini e i libici hanno rappresentato la maggior parte degli arrivi dei turisti in Tunisia nel 2024, con un totale di 5 milioni e 754 mila turisti provenienti da questi due paesi, su un totale di 10 milioni e 264 mila visitatori che hanno scelto la Tunisia come destinazione lo scorso anno.

Il ministro del Turismo, Sofiane Taqiya, intervenendo davanti all’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo (Parlamento), ha dichiarato che “Nel 2024, la Tunisia ha accolto 10 milioni e 264 mila turisti, di cui 3,5 milioni di algerini e 2 milioni e 254 mila libici”, e che “i ricavi del settore del turismo hanno raggiunto circa 7,494 miliardi di dinari (2,34 miliardi di dollari).”

Taqiya ha sottolineato che la Tunisia ha superato nel 2024 i numeri del 2019, considerato l’anno di riferimento, e punta ad accogliere 11 milioni di turisti nel corso di quest’anno.

Negli anni successivi alla Rivoluzione del 14 gennaio 2011, che ha portato alla caduta del regime dell’ex presidente Zine El Abidine Ben Ali, il settore del turismo tunisino ha subito un duro colpo a causa degli attacchi terroristici che hanno colpito il museo del Bardo a Tunisi (marzo 2015) e la zona turistica di Sousse (giugno 2015). Il 2019 aveva registrato il record storico di 9,4 milioni di turisti, secondo i dati ufficiali.

Tuttavia il turismo in Tunisia ha subito un’ulteriore battuta d’arresto a causa della pandemia di COVID-19, con un crollo degli arrivi a soli 2 milioni di visitatori nel 2020. Successivamente il settore ha iniziato una ripresa graduale, raggiungendo 6 milioni e 437 mila turisti di diverse nazionalità nel 2022, secondo le statistiche ufficiali.