di Ghazy Eddaly –
TUNISI. Un italiano di 45 anni è stato arrestato in una località nei pressi di Monastir per aver costruito una barca di plastica finalizzata al trasporto di migranti verso l’Italia. Il mezzo è stato fermato al largo di Monastir dalla Guardia costiera tunisina mentre trasportava migranti sub sahariani e tunisini verso le coste italiane. Il sospetto degli inquirenti è che l’uomo, di cui non sono state rese note le generalità, potrebbe aver costruito altre barche per il traffico di esseri umani.
Nel quadro dell’operazione sono stati fermati tre complici tunisini, mentre un quarto è riuscito a darsi alla fuga e ora è ricercato.
E’ la prima volta che un europeo viene fermato in Tunisia con l’accusa di favoreggiamento di traffico di esseri umani verso l’Italia; si stima che nel 2023 sono morti nel mare tra l’Italia e la Tunisia 1.300 migranti.
La Tunisia, insieme alla Libia, è il principale punto di partenza del Nord Africa per i migranti irregolari che cercano di attraversare il Mediterraneo per giungere in Italia e quindi in Europa. La costa italiana più vicina si trova a circa 150 km dalla costa del governatorato di Sfax, che si trova a sud di Monastir e che è il centro di molte operazioni irregolari di migrazione.
Secondo dati ufficiali del ministero dell’Interno italiano, nel 2023 sono sbarcati in Italia circa 158mila migranti, il 50% in più rispetto al 2022 e oltre il 130% di più rispetto al 2021. In crescita anche gli arrivi di minori non accompagnati: 17 mila, +23% rispetto al 2022 e +72% rispetto al 2021.




