di Giuseppe De Santis –
Negli ultimi anni numerosi Paesi africani hanno avviato ambiziosi progetti di espansione aeroportuale con l’obiettivo di aumentare significativamente il traffico passeggeri e rafforzare il settore turistico, considerato uno dei principali motori di crescita economica e occupazionale del continente.
Tra i casi più rilevanti spicca quello dell’Etiopia, che ha annunciato un piano per ampliare l’aeroporto di Addis Abeba, portando la capacità annuale da 25 milioni a ben 110 milioni di passeggeri. L’obiettivo è trasformare il Paese in un hub strategico per il trasporto aereo internazionale.
Sulla stessa linea si inserisce anche la Tunisia, che ha deciso di investire nel potenziamento dell’aeroporto di Tunisi. Attualmente lo scalo registra un traffico di circa 5 milioni di passeggeri all’anno, ma il governo tunisino punta a raggiungere quota 18,5 milioni entro il 2031.
Il progetto nasce dalla volontà di intercettare la crescente domanda turistica non solo verso la Tunisia, ma verso l’intero continente africano. Il turismo rappresenta infatti un settore chiave per l’economia nazionale, capace di generare centinaia di migliaia di posti di lavoro e di attrarre preziose entrate in valuta estera.
In una fase iniziale, le autorità avevano valutato la costruzione di un nuovo aeroporto, ma hanno successivamente optato per l’espansione dell’infrastruttura esistente nella capitale. L’investimento previsto ammonta a circa un miliardo di dollari.
Secondo le stime, il completamento dei lavori porterà benefici significativi all’economia tunisina, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro e offrendo un sostegno concreto nella lotta contro l’elevato tasso di disoccupazione.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che mira a rendere la Tunisia sempre più competitiva nel panorama turistico internazionale, sfruttando al meglio le opportunità offerte dalla crescita dei flussi globali.




