di Bessem Ben Dhaou –

SFAX (Tunisia). Il governo della Tunisia ha ritenuto che la dichiarazione dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Türk, riguardante la situazione delle libertà nel Paese, contenga “inesattezze”, per cui “vengono negate” le illazioni di persecuzione giudiziaria contro individui per le loro opinioni. E’ quanto ha affermato on un nota il ministero degli Affari esteri tunisino, dove viene sottolineato che “è espressa profonda sorpresa” per le “inesattezze e critiche” sollevate da Türk in merito alla situazione di alcuni cittadini tunisini sottoposti a procedimenti giudiziari dalla magistratura nazionale. “La Tunisia – spiega il ministero – non ha bisogno di ribadire il suo impegno nella tutela dei diritti umani, che rappresentano un valore profondamente radicato nel Paese”: “il rispetto di tali diritti è sancito dalla Costituzione, dalle leggi nazionali e dagli obblighi internazionali assunti a livello regionale e globale”. Il comunicato ha inoltre precisato che qualsiasi rinvio di una persona alla giustizia avviene nella totale indipendenza da parte dei giudici, negando qualsiasi interferenza esterna nelle loro decisioni.

Il ministero degli Esteri ha aggiunto che le procedure giudiziarie si svolgono “nel pieno rispetto della legge, garantendo tutte le tutele legali, compreso il trattamento dignitoso degli imputati e il diritto alla difesa”. Ha poi ribadito che “i rinvii a giudizio delle persone menzionate nel comunicato dell’Onu riguardano reati di diritto comune e non hanno alcun legame con la loro attività politica, partitica, mediatica o con l’esercizio della libertà di opinione ed espressione”.

“Non esiste alcun individuo al di sopra della legge, né è accettabile che qualcuno eserciti pressioni interne o esterne per sottrarsi alla giustizia o sfuggire alle proprie responsabilità penali”, ha aggiunto il ministero.

Martedì scorso in una conferenza stampa a Ginevra Türk aveva invitato le autorità tunisine a “porre fine a tutte le forme di persecuzione nei confronti degli oppositori politici e a rispettare il diritto alla libertà di opinione ed espressione”. L’Alto commissario ha inoltre chiesto il “rilascio immediato, per motivi umanitari, delle persone anziane e di coloro che soffrono di gravi problemi di salute”.