Tunisia. Incendio a una nave della flottiglia “Resilienza”, accuse di attacco e smentita delle autorità

di Mohamed Ben Abdallah –

Fonti della coordinazione della flottiglia “Resilienza” del Maghreb hanno riferito, nella notte tra lunedì e martedì, che una delle navi della flottiglia, ormeggiata nel porto di Sidi Bou Said, è stata presa di mira da un drone “israeliano”.
Wael Nawar, membro della coordinazione, ha scritto in un post su Facebook che la nave colpita è la “Family”, una delle più grandi della flottiglia, che aveva lasciato il porto di Barcellona in Spagna la scorsa settimana. Nawar ha aggiunto che “un drone sionista ha bombardato la più grande nave della flottiglia ormeggiata all’ingresso del porto di Sidi Bou Said”, lanciando un appello al popolo tunisino a recarsi al porto in sostegno della flottiglia.
La Direzione generale della Guardia Nazionale ha tuttavia smentito le notizie riguardanti l’attacco alla nave con un drone, sottolineando che tali informazioni sono prive di fondamento.
In un comunicato ha precisato che i dati preliminari indicano che l’incendio è stato causato dall’accensione di un giubbotto di salvataggio a bordo, probabilmente a causa di un accendino o di un mozzicone di sigaretta, senza alcun atto ostile o tentativo di attacco esterno.
La Direzione generale della Guardia Nazionale ha ribadito il proprio impegno a fornire ai cittadini informazioni accurate e trasparenti, invitando ad affidarsi alle fonti ufficiali ed evitare di lasciarsi trascinare da voci che potrebbero generare confusione.

(Foto: Internet).
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