di Ghazy Eddaly

TUNISI. Con un comunicato l’ambasciata tunisina a Parigi ha respinto con fermezza quanto riportato dal programma televisivo di LCI “24 ore Pujadas” secondo cui vi sarebbe un'”inquietante” presenza di unità del gruppo russo Wagner nell’isola di Djerba, nota meta turistica del paese. Il gruppo Wagner, comandato da Anton Elizarov dopo la morte lo scorso anno del proprietario Evgenij Prigozin (oggi del figlio Pavel), è una compagnia privata di mercenari al soldo di Mosca, e ha stretti legami con il Cremlino.

Nella nota l’ambasciata comunica che “Il canale, purtroppo, continua la sua opera di disinformazione facendo circolare, ancora una volta, informazioni infondate sulla Tunisia. Inoltre non vi è stata fatta alcuna verifica preventiva con fonti ufficiali”. (…) “La Tunisia è un paese sovrano, che saprà da solo controllare l’integrità del suo territorio”.

L’ambasciata inoltre risponde alle notizie riportate sul tema delle migrazioni: “Per quanto riguarda i flussi migratori irregolari la Tunisia, per chi finge di ignorarlo, è stata la principale ma anche la prima ad allertare i suoi partner nella regione. Spetta a coloro che sono i primi responsabili di questa situazione assumersi le responsabilità. La migrazione irregolare è una minaccia per tutti i paesi, di origine, di transito, di destinazione. Solo comprendendo le cause profonde di questo fenomeno possiamo porvi fine e salvare la vita a migliaia di esseri umani”.

Puntando il dito contro il programma televisivo, il comunicato ribadisce che “Ancora una volta l’etica che normalmente guida il lavoro mediatico non sono rispettate da LCI. Purtroppo chi pretende la libertà di parola, la sta violando!”. “La disinformazione è uno sport a cui sembrano aderire”, conclude la nota.