di Ghazy Eddaly –

Il gruppo jihadista Katia Uqbah Ibn Nafi, che dal 2011 controlla il monte Chaambi situato nella Tunisia centro-occidentale, ha diffuso un video nel quale ha spiegato il motivo dell’attacco del 17 luglio 2014 a due posti di blocco che ha comportato la morte di 14 militari e il ferimento di altri 23: le immagini riportano due jihadisti che parlano di un gesto di vendetta per una donna uccisa l’anno prima, moglie di uno jihadista. Allora l’ufficio stampa del ministero della Difesa aveva descritto gli avvenimenti dell’attacco come “l’aggressione più pesante subita dall’esercito dopo l’indipendenza del Paese nel 1956”, ed erano stati proclamati tre giorni di lutto nazionale.

In realtà è lunga la catena di scontri fra jihadisti e militari nell’area di Kasserine (dove si trova la montagna), tanto che l’esercito è arrivato in più occasione a bombardare alture e pendii al fine di stanare i terroristi.

Nel video di oggi viene anche indirettamente chiesto ai giovani di unirsi alla lotta contro le autorità e viene rivolto l’invito a portare loro armi.