Tunisia. Otto migranti morti e 29 salvati al largo delle coste di Sfax

di Bessem Ben Dhaou

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SFAX. Un nuovo dramma nel Mediterraneo evidenzia la persistente crisi migratoria: le autorità tunisine hanno annunciato oggi il recupero di otto corpi e il salvataggio di 29 migranti a seguito del naufragio di una barca al largo della città costiera di Sfax, nella parte orientale del Paese.
La Guardia nazionale tunisina ha reso noto che un pescatore locale ha ricevuto una chiamata d’emergenza in cui veniva segnalato l’affondamento di un’imbarcazione nei pressi della zona di El Ouaabed. Le unità della Guardia Costiera, in coordinamento con la Marina Militare, si sono immediatamente recate sul posto per avviare le operazioni di soccorso.
L’intervento ha permesso di trarre in salvo 29 migranti irregolari, per lo più provenienti da Paesi dell’Africa subsahariana e da altre nazionalità, ma sono stati recuperati i corpi senza vita di otto persone. Le ricerche in mare proseguono per individuare eventuali dispersi.
La Tunisia è ormai uno dei principali punti di partenza per le traversate verso l’Europa, con partenze quasi settimanali che spesso si concludono tragicamente, complice l’impiego di imbarcazioni precarie e condizioni di navigazione estreme.
Le autorità tunisine si trovano sotto crescente pressione da parte dell’Unione Europea per rafforzare il controllo delle proprie frontiere marittime. Nel settembre 2023 la Commissione europea ha annunciato un pacchetto di aiuti da 127 milioni di euro destinato alla Tunisi, nell’ambito di un memorandum d’intesa che include il contrasto alla migrazione irregolare tra i suoi punti principali.