Tunisia. Petrolio: l’Eni riprende le attività esplorative

di Ghazy Eddaly –

TUNISI. L’italiana Eni ha di recente terminato le operazioni di scoperta e esplorazione del pozzo petrolifero Laarich Est-1, situato nella regione meridionale tunisina di Tataouine, nel Sahara, dove opera in joint venture con la statale Etap (50%).
Il pozzo, che si trova a 5 chilometri dal centro di trattamento olio già esistente nella concessione, ha una capacità di 2mila barili al giorno, che si aggiungeranno agli 11mila barili che l’Eni estrae quotidianamente nel paese nordafricano.
Le operazioni di ricerca nel pozzo hanno permesso di raggiunto la profondità finale di 4.111 metri scoprendo delle mineralizzazioni a idrocarburi in intervalli sabbiosi di età ordoviciana e siluriana (480 – 440 milioni di anni fa).
L’operazione è rientrata nel quadro della strategia near field di Eni volta a controbilanciare il basso costo del petrolio, ovvero ricercare ed estrarre nei pressi di impianti esistenti con capacità disponibile.
La concessione in oggetto è la Mld, cioè che interessa l’area di Makhrouga, Laarich e Debbech.