di Bessem Ben Dhaou

SFAX (Tunisia). Le autorità tunisine hanno annunciato il recupero di 20 corpi di migranti irregolari al largo delle coste della provincia di Sfax e il salvataggio di cinque migranti provenienti da paesi dell’Africa subsahariana.

Il comunicato della Direzione generale della Guardia Nazionale ha aggiunto che “le operazioni di perlustrazione e ricerca continuano da parte delle unità marittime per individuare i restanti dispersi e gestire l’incidente”.

Secondo la stessa fonte “la Guardia costiera è riuscita a salvare cinque migranti provenienti da paesi dell’Africa subsahariana dopo che la loro imbarcazione è affondata a circa 13 miglia nautiche al largo delle coste della zona di Louza, nella provincia di Sfax. I migranti erano partiti nella notte precedente dalle coste di Chebba, nella provincia di Mahdia, situata anch’essa nella parte centro-orientale della Tunisia”. Nella nota è stato sottolineato “l’impegno continuo nel garantire la sicurezza delle frontiere marittime e la protezione delle vite umane, in coordinamento con le autorità competenti”.

Lo scorso giovedì le autorità tunisine hanno annunciato il recupero di 9 corpi di migranti irregolari, anch’essi provenienti da paesi dell’Africa subsahariana, al largo delle coste di Mahdia.

Secondo un bilancio pubblicato dalla Guardia Nazionale lo scorso giugno, le autorità tunisine hanno recuperato 462 corpi di migranti irregolari tra l’inizio del 2024 e maggio dello stesso anno, rispetto ai 714 registrati nello stesso periodo del 2023. Inoltre sono stati salvati 30.281 migranti irregolari, rispetto ai 21.652 dello stesso intervallo temporale.

Quasi ogni settimana le autorità tunisine annunciano di aver sventato tentativi di migrazione irregolare verso le coste europee e di aver arrestato centinaia di migranti, sia tunisini sia provenienti da altri paesi africani. Questi migranti scelgono di partire a causa di crisi economiche e politiche nei loro paesi di origine.

La Tunisia è sottoposta a crescenti pressioni da parte dell’Europa per esercitare maggiore controllo sulle proprie coste e impedire la partenza delle imbarcazioni di migranti. Nel settembre 2023 la Commissione europea ha annunciato l’assegnazione di 127 milioni di euro di aiuti alla Tunisia nell’ambito di un memorandum d’intesa su questioni tra cui la riduzione dei flussi di migranti irregolari.