di Bessem Ben Dhaou

عربي

TUNISI. Durante la sua partecipazione all’apertura della quarta edizione della Fiera del Commercio Intra-Africano ad Algeri, il presidente tunisino Kais Saied ha sottolineato che l’apertura della Tunisia verso la sua dimensione africana non rappresenta una scelta congiunturale, bensì un orientamento strategico volto a rafforzare la sicurezza economica condivisa del continente.

Questa dichiarazione ha segnato il momento saliente della visita ufficiale che il capo di Stato tunisino ha compiuto in Algeria su invito del presidente Abdelmadjid Tebboune. Quest’ultimo lo ha accolto all’aeroporto internazionale Houari Boumediene, prima di intrattenere colloqui bilaterali a porte chiuse focalizzati sulla cooperazione economica e logistica, alla luce degli sviluppi della Zona di libero scambio continentale africana (AfCFTA).

Il giorno seguente Saied ha preso parte alla cerimonia inaugurale della fiera, ospitata nella capitale algerina dal 4 al 10 settembre presso il Centro Internazionale dei Congressi Abdelatif Rahal e il Palazzo delle Esposizioni di Safex, sotto il motto “Gateway to New Opportunities”.

Considerato il principale appuntamento annuale per il commercio africano, l’evento è organizzato dall’Afreximbank in collaborazione con l’Unione Africana e il segretariato dell’AfCFTA. L’edizione di quest’anno attira delegazioni ufficiali e operatori economici provenienti da circa 48 Paesi, con previsioni di accordi commerciali per miliardi di dollari.

Il padiglione tunisino, esteso su una superficie di circa 300 metri quadrati, ha ospitato oltre ventiquattro imprese esportatrici attive in settori diversificati, tra cui l’industria agroalimentare, i componenti elettrici e l’artigianato, oltre a start-up e piccole imprese. Le autorità tunisine hanno sottolineato che questa partecipazione rappresenta un passo concreto per consolidare la presenza del Paese all’interno del mercato africano e ridurre la dipendenza quasi esclusiva dai partner europei, soprattutto in un contesto di difficoltà economiche interne e della ricerca di nuovi sbocchi per la crescita.

Per l’Algeria l’organizzazione dell’evento ha rappresentato il coronamento degli sforzi volti a rafforzare il proprio ruolo di porta economica verso l’Africa subsahariana, offrendo al contempo ai presidenti Saied e Tebboune l’occasione di ribadire la convergenza delle rispettive priorità in materia di infrastrutture transfrontaliere e integrazione delle catene di approvvigionamento.

Nel corso degli interventi inaugurali, gli organizzatori hanno insistito sul fatto che l’accelerazione del commercio intra-africano costituisce la chiave principale per la trasformazione economica del continente. Da parte sua Saied ha affermato che la Tunisia “mira a essere un partner attivo in questo percorso, partendo dalla sua posizione geografica e dai legami storici con la dimensione africana”.

Il presidente tunisino ha lasciato Algeri ieri sera, dopo aver preso parte alla sessione di apertura, in una visita breve ma densa di significati politici ed economici.

Oltre a rafforzare le relazioni bilaterali con l’Algeria, Saied ha voluto inviare un messaggio chiaro, sia all’interno che all’esterno, sottolineando che il suo Paese punta sul continente africano come mercato promettente e ambito strategico per garantire il proprio futuro economico, in un momento in cui le sfide legate al calo della domanda europea per le esportazioni tunisine e alla crescente concorrenza globale si fanno sempre più pressanti.