Tunisia. Si rafforza la partnership con la Banca Mondiale per sostenere la crescita economica

di Bessem Ben Dhaou

عربي

TUNISI. Nell’ambito degli sforzi volti a rafforzare le partnership internazionali e sostenere il percorso di riforma economica, la ministra tunisina delle Finanze, Mechket El Khaldi, ha tenuto un incontro di alto livello con una delegazione della Banca Mondiale guidata dal direttore regionale Ahmadou Mostapha Ndiaye, durante il quale sono state esaminate le prospettive di approfondimento della cooperazione e di sostegno ai programmi di sviluppo e riforma in Tunisia.
L’incontro si è concentrato sull’ampliamento degli ambiti di cooperazione, includendo il finanziamento e l’assistenza tecnica a progetti di sviluppo strategici, con l’obiettivo di promuovere una crescita sostenibile e migliorare il clima imprenditoriale nel Paese.
Questa iniziativa si inserisce nel contesto degli sforzi del governo tunisino per attuare riforme economiche globali volte ad aumentare i tassi di crescita e ad attrarre investimenti esteri, in un contesto caratterizzato da sfide strutturali, tra cui l’elevato tasso di disoccupazione, le pressioni sulle finanze pubbliche e l’urgente necessità di sviluppare le infrastrutture.
I finanziamenti agevolati e i prestiti per lo sviluppo concessi da istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca Mondiale, rappresentano strumenti fondamentali per sostenere la Tunisia nell’affrontare l’onere del debito e nel migliorare le reti di trasporto e i servizi logistici, oltre a sviluppare settori vitali quali l’energia, l’agricoltura e l’istruzione.
Questi sforzi rientrano in una partnership di lungo periodo che lega la Tunisia alle istituzioni finanziarie internazionali. La Banca Europea per gli Investimenti ha infatti concesso un finanziamento di 170 milioni di euro per sostenere la ripresa economica, con il cofinanziamento dell’Unione Europea, mentre la Banca Mondiale continua a supportare progetti di sviluppo e riforme strutturali nei settori dell’istruzione, delle infrastrutture e dell’energia, oltre a programmi di rafforzamento delle piccole e medie imprese, di ampliamento della base produttiva e di sostegno alla sicurezza alimentare.
Recentemente sono stati inoltre firmati importanti accordi nel settore energetico per un valore complessivo di 430 milioni di dollari, finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la governance per far fronte alle sfide legate alle importazioni e all’aumento dei costi.
Nonostante questi sviluppi positivi, l’economia tunisina continua a registrare una crescita più lenta rispetto al periodo precedente alla pandemia di Covid-19, oltre al persistere delle pressioni sulle finanze pubbliche e sul debito pubblico, rendendo necessari ulteriori sforzi per migliorare il clima degli affari e incentivare gli investimenti privati.