Tunisia. Vince Ennahda, possibile accordo con i movimenti rivoluzionari

Secondo il partito di Nabil Kaoui. Una rivelazione al-Karama, coalizione di indipendenti nata soli due mesi fa.

di Mohamed Ben Abdallah

Si conosceranno in modo ufficiale solo dopodomani i risultati delle elezioni politiche che si sono svolte ieri in Tunisia, paese che sta gradualmente consolidando la democrazia dopo la Rivoluzione dei Gelsomini ma che è alle prese con l’alto tasso di disoccupazione, la corruzione diffusa ed il caro vita. Exit poll ed intenzioni di voto hanno tuttavia già tracciato l’indiscutibile vittoria di Ennahda, che ha conquistato almeno 56 seggi dei 217 (199 eletti in Tunisia e 18 all’estero): il partito di ispirazione islamica di Rached Ghannouchi si è attestato intorno al 17,5%, mentre secondo (15,6%) è arrivato Qalb Tounes (Al cuore della Tunisia), la formazione del candidato presidente alla Repubblica Nabil Karoui, al momento in carcere una serie di reati tra cui falso il bilancio e corruzione.
Terzo il Partito Costituzionale Libero di Abir Moussi (6,8%), in sostanza una continuazione del partito di Ben Alì; poi la coalizione al-Karama (Dignità) guidata dall’avvocato Seifeddine Makhlouf, una vera sorpresa in quanto nata solo due mesi fa da esponenti anche diversi nelle idee e nella storia politica individuale: 6,1%. A seguire Ettayar (Corrente democratica) di Mohamed Abbou, 5,1%, e quindi una miriade di partiti dallo scarso risultato.
Il colpo di scena è stata la scomparsa di Nidaa Tounes (1 seggio), partito prima al governo ed in parlamento con 86 seggi su 217. come pure della sinistra del Fronte Popolare (zero seggi). Viva la Tunisia del premier Youssef Chahed ha conquistato 16 seggi, sempre secondo i sondaggi di Sigma Conseil.
L’altro candidato al ballottaggio per le presidenziali che si terranno il prossimo 13 ottobre è Kais Saied, indipendente, ma con ottime possibilità di essere eletto visto il risultato uscito domenica dalle urne.
Stando alle dichiarazioni degli esponenti dei principali partiti si profila una maggioranza formata da Ennahda e al-Karama, mentre Corrente Democratica protenderebbe per un governo di salvezza nazionale..
Il tasso di partecipazione alle elezioni è stato del 41,32% in Tunisia e del 16,5% all’estero. Nel 2014 era stato del 69%.