di Enrico Oliari

La Farnesina ha comunicato in una nota che “il Consolato Generale d’Italia a Istanbul sta seguendo la vicenda del giornalista italiano Andrea Lucidi, che è stato fermato nel pomeriggio” di ieri “dalla polizia turca insieme ad altri colleghi di diverse nazionalità e condotto presso un centro di espulsione nei pressi di Istanbul, dove si troverebbe tuttora. La Farnesina, in costante raccordo con il Consolato Generale a Istanbul, è in contatto con le autorità locali per acquisire ogni elemento utile sulla situazione e garantire al connazionale la necessaria assistenza consolare”.

Lucidi ha realizzato in passato diversi reportage dal Donbass dal lato delle truppe russe e in passato ha espresso l’intenzione di ottenere la cittadinanza russa “per sfuggire alle sanzioni europee”, come riportato da Panorama.

La notizia del fermo è stata diffusa sui social dal canale Donbass Italia. Secondo quanto comunicato, Lucidi farebbe parte di una delegazione internazionale arrivata a Istanbul il mercoledì per raccogliere informazioni sulle carceri di isolamento di tipo S, R e Y. Il gruppo, composto da avvocati, giornalisti, attivisti per i diritti umani e politici, sarebbe stato fermato ieri dopo un incontro con rappresentanti dell’Ufficio legale del popolo e condotto all’Ufficio migrazioni in vista di una possibile espulsione.