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Il ricco e influente imam Fethullah Gulen, accusato in Turchia di essere la mente del tentato colpo di stato del 2015, è deceduto all’età di 83 anni in Pennsylvania, dove si era trasferito nel 1999. Invano le autorità turche, che lo avevano condannato all’ergastolo in contumacia, avevano chiesto agli Usa l’estradizione.
Tra le accuse mosse a Gulen vi erano “costituzione e gestione di un’organizzazione terroristica armata”, “finanziamento del terrorismo”, “tentativo di cambiare l’ordinamento costituzionale”, “tentativo di rovesciare il governo” e “truffa aggravata”.
Il tentato colpo di Stato dle 2015 aveva portato all’arresto della “rete di gulenisti”: in centinaia di migliaia sono stati processati per sovversione. Tra loro numerosissimi militari, giornalisti, diplomatici, imprenditori, insegnanti, magistrati ecc.




