di Mariarita Cupersito –

La Coalizione dei Volenterosi si è nuovamente riunita a Parigi in sostegno a Kiev, alla presenza di almeno 25 capi di Stato e di governo tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Tra le novità annunciate, una nota informa che l’Ucraina e nove Stati europei, inclusa l’Italia, hanno creato una coalizione finalizzata allo sviluppo di “capacità antimissile balistico” nel Vecchio Continente.

Per il presidente ucraino Zelensky, lo scudo anti missili servirà a “portare Putin a trattare”. Francia e Ucraina hanno poi delineato una “tabella di marcia” per l’acquisizione da parte di Kiev di 16 caccia Rafale, i primi dei quali dovrebbero essere operativi in Ucraina già nel 2028-2029, e di “un primo lotto di batterie Samp/T di nuova generazione, a integrazione dei sistemi – e dei relativi missili – la cui consegna è prevista nelle prossime settimane”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron.

Queste, in sintesi, le risultanze delle due importanti riunioni dei Volenterosi che si sono tenute a Parigi alla vigilia della Festa nazionale del 14 luglio, incentrata quest’anno sulla difesa dell’Ucraina e sul ”risveglio strategico dell’Europa”.

La prima riunione si è tenuta al Quai d’Orsay e ha visto la partecipazione di Macron, Zelensky e una rappresentanza dei nove Paesi aderenti alla nuova coalizione antimissili, tra cui l’Italia rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al secondo incontro hanno invece preso parte i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi presso l’Hotel des Invalides, il complesso monumentale e militare dove sorge la tomba di Napoleone.

La reazione di Mosca non si è fatta attendere: Vladimir Putin ha minacciato un’azione ancora più invasiva dopo i recenti attacchi su Kiev e il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha definito i Volenterosi come una “coalizione che istiga alla guerra”.