di Mariarita Cupersito –

Dopo l’autorizzazione all’Ucraina in merito all’impiego di missili a lungo raggio per colpire in Russia, il Washington Post riporta che la Casa Bianca ha autorizzato la fornitura a Kiev di mine antiuomo al fine di rafforzarne le difese contro l’avanzata di Mosca.

Stando a quanto riferito da un funzionario dell’amministrazione degli Stati Uniti, le mine antiuomo autorizzate sarebbero quelle che si autodistruggono o perdono la carica, riducendo così il pericolo per i civili. L’Ucraina si è impegnata a non usarle in aree con un’elevata densità di popolazione.

A poche ore dal benestare di Biden all’utilizzo di missili a lungo raggio americani Atacms per colpire il territorio russo, Mosca ha adottato una nuova dottrina nucleare la quale consente una rappresaglia atomica anche nel caso di consistenti attacchi missilistici dal territorio ucraino.

Il ministero della Difesa russo ha intanto fatto sapere che le forze di Kiev hanno lanciato sei Atacms sulla regione di confine russa di Bryansk, cinque dei quali sono stati abbattuti dai sistemi di difesa Pantsir e S-400 mentre i detriti del sesto, anch’esso colpito, sono caduti su una struttura militare causando un incendio.

Il documento relativo alla nuova dottrina nucleare, firmato dal presidente Vladimir Putin, prevede che le armi atomiche siano impiegate “come misura estrema e ultima risorsa” a scopo di difesa, ampliandone le possibilità di utilizzo per rispondere a una possibile “minaccia critica alla sovranità e all’integrità territoriale” della Russia o della Bielorussia, sua alleata. Un’aggressione “da parte di uno Stato non nucleare con il coinvolgimento o il sostegno di uno Stato nucleare”, inoltre, “sarà considerata come un attacco congiunto”.

Il portavoce del Cremlino ha confermato che ciò implicherebbe una possibile risposta nucleare anche ad attacchi di tipo non nucleare da parte dell’Ucraina con l’impiego di missili occidentali.