di Angelo Gambella

Il presidente turco Recep Tap Erdogan e quello russo Vladimir Putin si sono incontrati ad Astana, in Kazakistan, a margine del vertice Sco, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai composta da Cina, Kazakistan, Russia, Iran, Tagikistan, Kirghizistan, Uzbekistan, India, Pakistan e con oggi Bielorussia. I due leader hanno parlato delle crisi di Gaza, Ucraina, Siria e di terrorismo. La discussione sulla Siria è molto importante per la normalizzazione degli rapporti tra i due paesi, con la Russia schierata con il governo di Bashar al-Assad e la Turchia, che sostiene le milizie delle opposizioni.

In tema di Ucraina il presidente turco ha indicato apertamente la volontà di lavorare per un cessate-il-fuoco per poi arrivare a un vero e proprio accordo di pace russo-ucraino.

Visti i fatti di ieri e oggi un’eventuale tregua sembra sempre più passare dal lavoro del premier ungherese Viktor Orban, che ha visto ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e del presidente turco Erdogan, che ha incontrato Vladimir Putin.

In qualità di presidente di turno dell’Unione Europea Orban ha incontrato Zelensky ieri a Kiev, e al termine del vertice ha fatto sapere di aver valutato la possibilità di un cessate-il-fuoco entro una certa scadenza, cosa che potrebbe offrire l’opportunità di accelerare i negoziati di pace. Orban ha concluso dicendo che avrebbe riferito immediatamente dei suoi risultati al Consiglio.

Anche se non dichiarato, appare evidente che il duo Orban Erdogan lavora di concerto.